giovedì 19 settembre 2019

Vola l'estate





Stamattina , in macchina, volava una zanzara.
In tempi recenti l'avrei schiacciata senza remore, rischiando l'incidente e sperticandomi in voli acrobatici.
Oggi, cielo plumbeo , maglioncino a collo alto, un autunno sempre più immanente, ho desistito.
Ho frenato ed ho aperto il finestrino.
Ho dato due bracciate perché, sospinta dalla folata, uscisse illesa.
L'ho vista uscire, credo poco consapevole della grazia ricevuta.
Volava verso la campagna, lontano tra le nebbie .
Vola l'estate, ho pensato.

martedì 16 luglio 2019

Resti tra noi.

Di moto ne ho tante. Grandi, piccole, più vecchie, meno vecchie. Alcune da corsa e veloci, altre pacifiche trottapiano ma egualmente carismatiche. Ne ho raccolte tante, le amo tutte.
Eppure, eppure.
Ogni tanto, quando qualcuno non mi fa la fatidica domanda, capita di pensarci.
" Qual è la mia preferita?"
Dubbi, in questo caso, ne ho pochi.
Domenica scorsa me la sono portata ( anzi ri-portata) alla salita di Montemale .
Come ogni anno.
Da quando decisi, dopo anni di desiderio, di crearmi una replica abbastanza credibile del Benelli da corsa degli anni 50.
Moto che pochissimi conoscono.
Motore indistruttibile, 4 marce a mano, megafono libero come tutte le vere Benelli 48 da corsa.
Leggera, essenziale, col parafango alla Ambrosini che sembra fendere l'aria anche da ferma.
Tornando al discorso, assieme a lei ogni volta  porto qualche avvenente moto della raccolta, magari blasonata come la monoalbero 250 dell'anno passato.
Moto godibili, emozionanti.
Eppure, eppure.
Sorrido come un bambino quando, nel baccano delle moto in coda, tutti si voltano per capire donde provenga quel frastuono tanto atipico.
Perché è un suono talmente dimenticato da far sorridere , prima di allontanarsene.
E se qualcuno si avvicina e, per un momento, capisce e ti capisce, allora anche tu capisci che è uno che se ne intende, e che quei pochi secondi accanto allo scarico apertissimo li state condividendo e centellinando.
E poi c'è la partenza.
Col gas aperto, la prima innestata e il contorno fumigante alla mago merlino, i giovanotti con gli occhi di fuori e le mani sulle orecchie.
E poi vedi la bandiera e la strada che si fa sempre più lesta e la seconda e la terza e se ci scappa anche la quarta.
Se non scappa, dal selettore.
Pubblico ce n'è pochino, quest'anno. Ma basta.
Perché, forse stanco delle solite quattro cilindri e delle moto da duecentocomeridere, vedersi arrivare il de cuius a ...quaranta all'ora tutto concentrato su cambio e  frizione, è una scena d'altri tempi.
E intanto le curve si fanno più strette e giocando col cambio parlo sempre più spesso al motore, al cilindro arroventato, pregandolo di non grippare, che all'arrivo ci sarà altra miscela , più grassa se lo desidera.
Sull'ultimo rettifilo in piena salita, con la seconda che..basta e avanza, pare che tutta l'energia e tutta la gioia di vivere passino per la mente e sfoghino in quel megafono e i sorrisi del pubblico, genuini, ti fanno capire che quello che stai cavalcando non è neppure una moto, ma un avvenimento.
Saperlo così tuo, così intimo eppure così pubblico, fa si che ogni volta che il piccolo e generoso motore urla nel frastuono dei muri in pietra, scateni poche lacrime di pura gioia, di felicità estrema.
Queste e molte altre cose sono questo Benellino, ma nessuno le saprà mai.
Accarezzandolo, mentre il motore arroventato chiede riposo e frescura, gli sussurro sempre, lieve: resti tra noi.

martedì 19 febbraio 2019

Bacchettata 2019 : BRA 5 Maggio!



Come ogni anno torna l'appuntamento braidese per gli amanti della bici a bacchetta e della passeggiata tranquilla.
Quest'anno , la quattordicesima edizione sarà dedicata al grande Guido Saracco " Sarachet", ciclista, poeta e musicista astigiano che amo moltissimo.
Per l'occasione cavalcherò una sua creazione a ballonetto e nella consueta pausa culinaria a metà percorso, oltre a leggere qualcosa......sorpresa!
Il percorso sarà totalmente pianeggiante, classico tragitto Bra- Casa del Bosco-Riva - Bra, circa 15 chilometri in tutto con pausa a metà.
Invito tutti a portare qualcosa da mangiare e da bere da condividere per il pranzo che si farà sulla terrazza di casa mia.
Al pomeriggio chi vorrà e ....sarà ancora sobrio, potrà fare accesso alla mia collezione...un po' impolverata!
Ritrovo a Bra in Piazza Spreitebach, ore 9,00 circa del 5 Maggio
Prego chiunque coglia partecipare di darmi conferma via mail, a.galeasso@libero.it oppure di scrivermi su facebook ( Andrea Galeasso)

Vi aspetto numerosi!!!!

venerdì 8 febbraio 2019

Gira che ti rigira.

Fa freddo eppure qualcosa da fuori mi chiama.
La luce del primo crepuscolo balugina incerta sopra i tetti di Bra e lo sguardo di mia madre mentre infilo sciarpa e guanti vale già la strada che farò.
" Col freddo che fa" mi dice.
Sorrido.
Guardandole appese  sorrido imbarazzato ma, dico davvero, è dalla sera prima che sento di volerla pedalare.
Sudando come un dannato scarto almeno 8 biciclette prima di togliere dal gancio la vecchia Lygie.
" Freni a tenaglia, gomme giù.." penso .
Una bella gonfiata e qualche pacca di straccio le ridanno il bel vigore  che ancora sa offrire.
Uno dei pochi restauri non miei, ma ben fatto: qualcosa da rivedere c'è,  più avanti. Magari in primavera, penso, mentre già il viale si fa sotto e le prime luci delle auto sfrecciano anonime verso chissà dove.
Pedalo e so già che andare a fare la commissione è solo una scusa e so ancor meglio  come allungare a bella posta il tragitto.
Mille anni che non pedalo eppure la gioia è sempre lei; solo la fatica si sente : gioia pur essa.
Gira che ti rigira tra i dedali che ho amato e ancora desidero finisco sempre al vecchio mercato del bestiame, dove da piccolissimo osservavo le vecchie bici appoggiate alle traverse e mi specchiavo nelle gemme impolverate misurando la mia piccolezza rispetto ai copertoni altissimi.
" Ero piccolo" penso appoggiando la Lygie.
Mi siedo.
Intorno molto è cambiato e molto cambierà ancora, ma se qualcosa vorrei conservare è proprio quella piazza con la terra e i giocatori di bocce e anche le bestemmie e le cappelline d'estate e le canottiere sudate.
Paesani muoiono a frotte e nuova gente e nuove culture  prendono piede nella città: il mondo fila così.
Pure, perché tutto scorra senza rancori e senza troppe rabbie, qualcosa dovrà restare, qualcosa che dia senso e continuità a ciò che fummo per farci migliori e più fermi in ciò che saremo.
Queste e molte altre cose ho pensato, pedalando dopo i cinque minuti di allegra nostalgia sotto quel portico di cemento, tra la polvere ghiacciata di una piazza che non muore.
La bicicletta di queste cose se ne infischia altamente e scorre lieta sugli asfalti in pendenza che mi riporteranno a casa, sudato .
Mia madre, compassionevole, studierà con un'occhiata i miei sudori e, porgendomi qualcosa di caldo sarà lesta a dirmi: gira che ti rigira.



martedì 5 febbraio 2019

Peggio di Prina.



Mille secoli fa pubblicai un post relativo all'eccezionale ritrovamento di una Prina del 1947 ( Meglio di Prina).

Oggi presento i resti di quel che fino a poche settimane fa furono le spoglie mortali di una magnifica Prina ballon anni 40.
Purtroppo le mani folli del solito commerciantucolo di turno hanno violato e malmenato quel che gli anni avevano conservato discretamente.
Novello tombarolo da strapazzo, il de cuius ha nell'ordine:

-tagliato col flessibile il raro carter tipo taurus
- eliminato pedivelle e pedali
- tagliato col flessibile il portafaro ( costava tanto togliere una vite? )
-quasi tagliato il manubrio per togliere il campanello ( ci giuro, marcato Prina).

Non ancora ebbro della follia prinicida ha poi strappato la dinamo e la gemma posteriore , salvando per fortuna la sella marcata prina.

Con la pena nel cuore attendo che qualche colpo di fortuna salvi i poveri resti strappati alla morsa della pressa, anche se di lacrime, per l'amaro prinicidio, ne ho versate parecchie....

domenica 25 marzo 2018

Bacchettata di primavera, 6 maggio 2018

Bici d'epoca.
Bici meno d'epoca.
Cibo genuino.
Sana compagnia.
Una bella campagna.
Un assaggio letterario del mio libro " Casa Del diavolo".
Risate.
Sudate.
Magari qualche contrattazione di pezzi di ricambio.
Questo e molto altro vi aspetta  alla dodicesima edizione della Bacchettata di Primavera.
Portate bici, portate cibo, portate voi.

Vi aspetto.

Bacchettata di Primavera, Bra, 6 Maggio 2018

-per chi non lo sapesse la Bacchettata di Primavera è il primo raduno per bici d'epoca da passeggio, quello storico.Come tradizione, giro su strade di campagna in pianura ( massimo 6/ 7 km), una lettura a metà percorso con merenda , pranzo tutti assieme.
Una faccenda divertente.

venerdì 9 marzo 2018

Casa Del Diavolo, il libro.

Dopo due anni di lavoro intenso, di revisioni e un editore disponibile, sono orgoglioso di presentare il mio primo romanzo edito :
                                                           " Casa del diavolo"

Il romanzo è ambientato negli anni'30 del 1900 e si articola tra la Langa e la California, in pieno proibizionismo.
Dalle parole dell'Editore, in quarta di copertina:

"La storia di un uomo coraggioso. Dalle Langhe all'America, negli anni '30 ai tempi del proibizionismo, quando bere alcool negli Stati uniti era vietato, un langhetto di La morra parte per la California e diventa un illegale produttore di Barolo a stelle e strisce.
Una storia forte e avvincente dove la volontà ed il talento ( e la spregiudicatezza)  hanno la meglio.
L'avventura di una famiglia piemontese nel Nuovo Mondo, tra gangster spietati e laboriosi contadini, navi transoceaniche e birocci di collina.

Il libro è da oggi a disposizione dei lettori, se foste interessati scrivete a a.galeasso@libero.it

Il prezzo di copertina è 18 euro: per gli affezionati lettori del blog offro gratuitamente la spedizione a domicilio!

Buona lettura!