domenica 25 marzo 2018

Bacchettata di primavera, 6 maggio 2018

Bici d'epoca.
Bici meno d'epoca.
Cibo genuino.
Sana compagnia.
Una bella campagna.
Un assaggio letterario del mio libro " Casa Del diavolo".
Risate.
Sudate.
Magari qualche contrattazione di pezzi di ricambio.
Questo e molto altro vi aspetta  alla dodicesima edizione della Bacchettata di Primavera.
Portate bici, portate cibo, portate voi.

Vi aspetto.

Bacchettata di Primavera, Bra, 6 Maggio 2018

-per chi non lo sapesse la Bacchettata di Primavera è il primo raduno per bici d'epoca da passeggio, quello storico.Come tradizione, giro su strade di campagna in pianura ( massimo 6/ 7 km), una lettura a metà percorso con merenda , pranzo tutti assieme.
Una faccenda divertente.

venerdì 9 marzo 2018

Casa Del Diavolo, il libro.

Dopo due anni di lavoro intenso, di revisioni e un editore disponibile, sono orgoglioso di presentare il mio primo romanzo edito :
                                                           " Casa del diavolo"

Il romanzo è ambientato negli anni'30 del 1900 e si articola tra la Langa e la California, in pieno proibizionismo.
Dalle parole dell'Editore, in quarta di copertina:

"La storia di un uomo coraggioso. Dalle Langhe all'America, negli anni '30 ai tempi del proibizionismo, quando bere alcool negli Stati uniti era vietato, un langhetto di La morra parte per la California e diventa un illegale produttore di Barolo a stelle e strisce.
Una storia forte e avvincente dove la volontà ed il talento ( e la spregiudicatezza)  hanno la meglio.
L'avventura di una famiglia piemontese nel Nuovo Mondo, tra gangster spietati e laboriosi contadini, navi transoceaniche e birocci di collina.

Il libro è da oggi a disposizione dei lettori, se foste interessati scrivete a a.galeasso@libero.it

Il prezzo di copertina è 18 euro: per gli affezionati lettori del blog offro gratuitamente la spedizione a domicilio!

Buona lettura!

giovedì 1 marzo 2018

Meglio di Prina

Per la prima volta in oltre dieci anni di Blog ho atteso parecchi mesi pèrima di ripostare qualche restauro, un paio di pensieri.
Come alcuni sanno , a breve uscirà nelle librerie il mio romanzo " Casa del diavolo" e questo impegno ha preso parecchio del mio già poco tempo libero.
Ma le bici restano!

Durante le serate invernali ho occupato a buon fine il tempo che la notte mi concedeva, per ultimare il restauro di alcune protette...
Oggi presento questa bella Prina Savoiarda del 1947, originale come mamma l'ha fatta!
Ritrovata sporca lercia, è stata smontata in mille pezzi e ripassata con amore e cura.

Sotto la morchia hanno resistito i filetti verdini e la vernice verde data sulle scanellature delle pedivelle!

Pedali Prina a barra unica con gommini vetusti ma ancora ben funzionali.

Incredibilmente la sella è ancora quella di mamma Prina , con allegato borsello dedicato.

Interessante il freno anteriore interno  e il parafango anteriore allungato brevettato da Prina sin dal 1926!
Questa ( e molte altre che presenterò poi) potrete vederla alla bacchettata di Primavera a Bra del 6 Maggio!
 

mercoledì 18 ottobre 2017

Bacchettata di Autunno, Bra Sabato 28 Ottobre





                                                     Poco da dire, molto da pedalare.


Da quattro chiacchiere ..... di quattro amici è nata l'idea di una pedalata tra le tinte vive e rosseggianti della campagna braidese.
Dopo qualche anno, si ripercorrerà il classicissimo percorso della prima vera bacchettata, nel pianoro delle graziose stradine  campestri braidesi.

Rustiche abitudini come sempre: chi vuol venire ..mi scriva alla mail a.galeasso@libero.it e ....porti del cibo da condividere per il pranzo in terrazza !

Al pomeriggio, se vorremo..una bella gita alla mia collezione langarola.

Non vi aspetto numerosi perché il preavviso è poco....ma vi aspetto comunque!

mercoledì 4 ottobre 2017

Gloria B 1936, una questione privata.

Il mondo di oggi non consente più molto tempo per riflettere, pensare, tornare a noi.
Velocità, sfide costanti che però nessuno sa contro chi o che cosa, portano l'uomo a perdere quasi tutto il suo tempo in frivolezze nel nome del consumismo e del dio danaro.
Ci siamo dentro tutti, poco da fare.
Capitano, però, occasioni nelle quali la mente si stacca dal piano dell'ordinario e che danno la concreta possibilità di confrontarsi con momenti autentici, persone autentiche ed oggetti parimenti.
Me ne tornavo dal lavoro con tutti questi pensieri e molto altro quando, su un rettifilo da centotrentaorari in barba all'autovelocs che fa tanto anni 2000, mi sono trovato ad inchiodare di colpo.
Per fortuna nessuno era dietro!
In un momento la mia mente ha ricevuto una scarica di sana adrenalina e un piacere enorme ha pervaso le membra ottuse e vessate dalla giornata lavorativa.
Una sparata di venti bici -dico venti bici!- faceva capolino davanti alla casa di un rigattiere.
In un solo momento è stata tabula rasa dei cattivi pensieri e sono tornato con lo spirito ai miei... tre anni, quando con la buonanima di mia nonna si andava al mercato del venerdì e si incontravano fior di contadini in sella od a fianco delle loro rugginose bacchette con gemma e fanale a cipolla.
Vederla, sognare e possederla, è stata un'unica cosa.

Il rigattiere, che forse condensa tutti questi pensieri in qualche subdola battuta alla moglie alla sera, quando racconta di aver abbindolato il solito pollo, era ancora più soddisfatto di me.
In mezzo a tante belle bici anni 60 e 70 gli avevo "tolto" la più brutta e rugginosa.
Pointofviù!
Per tutta la sera ho ripercorso quelle stradette della mia Bra di oltre trenta anni fa, ho passeggiato con la nonna e , cosa ancora migliore, sono stato felice.
ho accarezzato quella polvere, quella ruggine, quel tempo condensato e ormai rapito.
Gli oggetti non devono commuovere, lo ripeto da anni: non ci si deve affezionare e li si deve usare per ciò che rappresentano.

Benissimo.
Allora non dirò che amo questa Gloria alla follia, che non la venderò mai, che mi fa stare bene guardarla e sognare un poco, alla sera in garage.
No , mi limiterò ad una sola scheda tecnica e scusate tanto i pensieri di cui sopra.
Cose molto mie,una questione privata.



Ritrovamento di Gloria Mod.B anno 1936, conservata e debitamente arrugginita.
Fanale Radsonne a cipolla, mozzi grandi con ingrassatore, freno interno anteriore e forcellini tipo corsa.
Robba bona .


martedì 29 agosto 2017

umberto dei A1 bis Turismo 1924: bollo pagato!

Nella vita ne ho fatte di cose, penso spesso.
Cose belle, cose stupide, cose folli.
Come portare a casa 17 bici, in due viaggi.
Con la macchina carica all'inverosimile, la gente che ti guarda storto e la fidanzata che forse non ti guarderà mai più.
Invece no.
Tutti sono ancora al suo posto:
Io con la mania delle bici, la fidanzata che si è rassegnata, il venditore che si gode ancora il ricavato della vendita della ruggine e..i passanti che continuano a passare.
Tutte quelle bici le ho prese per una sola: lei.
" Ma io voglio solo quella..."
"No, o tutte o nulla..."
"Ma sono tante..."
"E tu fanne cosa vuoi..coricati vicino se credi..."
 Ha atteso molti anni perché era davvero malconcia e toglieva la voglia di metterci mano  persino  ad un restauratore matto come me.
Poi, un giorno, durante il trasloco, l'ho vista in cantina.
Triste, malinconica, senza speranza.
Come quando la vidi la prima volta, sotto un portico in mezzo a tanta di quell'immondizia che faceva male al cuore.

Umberto Dei: A1 bis Turismo, 1924.
Modello di base di una schiatta che durerà sino ai primi anni 60.
Chissà come l'avrà decantata il venditore, prima di incassare i bei quattrini che valeva ...
" Provi, signore, provi  e poi mi dica...Bollo pagato per il 1924 incluso nel prezzo.."

Svitol, ne ho usato poco: tutti i dadi scorrevano meravigliosamente bene, e la nichelatura sopravvissuta è stata ben oltre le mie aspettative.
Qualità eccezionale, robustezza.

Bici vissuta questa: il proprietario, per chissà quale ragione, ha pensato bene di segare i fermi degli archetti saldati alla forcella, sostituendoli con due fascette roller.
Son stato indeciso: in fondo bastava tagliare e saldare.
Ma che senso avrebbe avuto? Cosa mi avrebbe detto poi la bici?
No, lasciare come è, smontare, pulire, smerigliare e stop.
Infatti la bici frena che è una meraviglia e scorre sul rosolio.
Non nascondo che la sto usando ogni sera e che ogni volta mi ripaga con una silenziosità ed una scorrevolezza in salita che pochissime bici vantano.
Alcuni decantano le Dei Imperiale come le migliori bici, le più scorrevoli.
Provino una di queste , i signori, e poi...mi dicano.

mercoledì 28 giugno 2017

Pater Ave et ..Gloria!





Gli eventi non si prevedono, ma si possono fare scelte ragionevoli.
Così, quando si torna dal mare carichi di valigie e in più l'auto ospita un bimbo e la sua bici, si dovrebbero evitare come la peste certi eventi.
I mercatini rientrano  di certo tra questi.
Eppure, una concatenazione di cose poco prevedibili ( davvero?) ti porta inesorabilmente a spingere sull'acceleratore e, casualmente, ad incoccare la manifestazione che , lo sapevi benissimo (!!) si sta svolgendo.
Basta: la mattina è ancora fresca, la piazza è gremita e mio figlio scorrazza felice sul suo biciclino senza pedali.
Ad un certo punto è proprio lui a dire:
Papà, bici!"
Siamo in un lampo sopra le prede ed una ( la più  brutta) è proprio quella che mi attira.
Il freno a ganascia anteriore è parzialmente occultato da un vecchio portapacchi in ferro, mancano carter e parafango posteriore ma... è una Gloria!
Modello B sport del 1942, come accerterò osservando il numero di telaio sui 62000...
Le ruote ( che andrebbero in legno ma..in tempo di guerra...) sono marcissime, ma si reggono ancora sui vetusti mozzi Gloria : il posteriore  è giroruota, con ruota libera a 3v e pignone fisso.
 

Pedivelle e pedali Gloria con gommini conservati e poco usurati.
Freni a ganascia -bacchetta di cui l'anteriore interno e ben funzionante.

Sella a muso di cane probabilmente di primo equipaggiamento.
Il telaio era verniciato al greggio naturale con fiamme verdi, come da catalogo ed è forse questa la causa della grande ruggine che incombe sulla povera creatura...
Consolano i forcellini tipo corsa marcati Gloria e la snellezza sportiva dell'insieme.

Un giovane ed un anziano collezionista mi hanno fermato poco dopo il ( brillante?) acquisto:
"Ma come farai?" chiedevano.
Non c'è fretta , dico io.
Ho bici ferme da 10 anni in attesa del pezzo giusto e questa non farà eccezione.
Per ora, l'emozione della scoperta ed il piacere del possesso di questo modello così esclusivo, mi appagano in pieno.
Se il buon Focesi  vorrà far piovere sul mio cammino i tanto agognati accessori, ebbene, per una volta, farò eccezione e comanderò ad un sacerdote un... Pater , Ave et..gloria!