mercoledì 28 giugno 2017

Pater Ave et ..Gloria!





Gli eventi non si prevedono, ma si possono fare scelte ragionevoli.
Così, quando si torna dal mare carichi di valigie e in più l'auto ospita un bimbo e la sua bici, si dovrebbero evitare come la peste certi eventi.
I mercatini rientrano  di certo tra questi.
Eppure, una concatenazione di cose poco prevedibili ( davvero?) ti porta inesorabilmente a spingere sull'acceleratore e, casualmente, ad incoccare la manifestazione che , lo sapevi benissimo (!!) si sta svolgendo.
Basta: la mattina è ancora fresca, la piazza è gremita e mio figlio scorrazza felice sul suo biciclino senza pedali.
Ad un certo punto è proprio lui a dire:
Papà, bici!"
Siamo in un lampo sopra le prede ed una ( la più  brutta) è proprio quella che mi attira.
Il freno a ganascia anteriore è parzialmente occultato da un vecchio portapacchi in ferro, mancano carter e parafango posteriore ma... è una Gloria!
Modello B sport del 1942, come accerterò osservando il numero di telaio sui 62000...
Le ruote ( che andrebbero in legno ma..in tempo di guerra...) sono marcissime, ma si reggono ancora sui vetusti mozzi Gloria : il posteriore  è giroruota, con ruota libera a 3v e pignone fisso.
 

Pedivelle e pedali Gloria con gommini conservati e poco usurati.
Freni a ganascia -bacchetta di cui l'anteriore interno e ben funzionante.

Sella a muso di cane probabilmente di primo equipaggiamento.
Il telaio era verniciato al greggio naturale con fiamme verdi, come da catalogo ed è forse questa la causa della grande ruggine che incombe sulla povera creatura...
Consolano i forcellini tipo corsa marcati Gloria e la snellezza sportiva dell'insieme.

Un giovane ed un anziano collezionista mi hanno fermato poco dopo il ( brillante?) acquisto:
"Ma come farai?" chiedevano.
Non c'è fretta , dico io.
Ho bici ferme da 10 anni in attesa del pezzo giusto e questa non farà eccezione.
Per ora, l'emozione della scoperta ed il piacere del possesso di questo modello così esclusivo, mi appagano in pieno.
Se il buon Focesi  vorrà far piovere sul mio cammino i tanto agognati accessori, ebbene, per una volta, farò eccezione e comanderò ad un sacerdote un... Pater , Ave et..gloria!


1 commento:

annalisa rinaldi ha detto...

Ciao Andrea articoletto come sempre esilarante che stuzzica l'appetito ciclisticamente parlando, e coinvolge tutti noi malati delle due ruote (psicologicamente parlando)!