Per un anno abbandono le brezze marine e gli ombrelloni e mi rifugio tra i monti a trascorrere la vacanze.
tra lavori domestici e una taurus che chiede attenzioni, si fanno gite nei boschi e per i sentieri.
Ovviamente il pensiero è sempre quello e ogni boita può essere buona per ...un tesoro di ruggine!
Chiedi, domanda, rompi...ecco che un tale mi dice "Ho ancora la bici del nonno.Era in una baita su ai 1400.Se vieni domani la vedi."
Ovviamente la bici del nonno, di un signore di ...anta e più anni è sempre una cosa alettante!
Immaginate come passo la notte ...
Il giorno dopo l'appuntamento è al fienile che un tempo fu stalla e pollaio.
Con la macchina fotografica documento tutto, stavolta.
La bici è appoggiata alla rastrelliera del fieno.
Perla!
"Vediamo la marca, ragazzo..." e l'unghia spessa montanara sta per dissolvere l'antica decalca...
"è una Perla! dico io!salvando i residui di decals.
"La usavano il nonno e il papà a portare il burro a valle,,,,l'ultimo a usarla fui io nel 60 o giù di lì.."
Detto fatto, la bici invade la casetta ancora vergine dalla ruggine biciclara.
Tutta lei.
Mozzi, pedivelle e persino..pedali! marcati Perla.
Incredibile come ancora nel 1936 la Legnano offrisse una bicicletta con manubrio roller e parafanghi a schiena d'asino che fanno tanto anni 20!
Ruote da 5/8, ma telaio molto alto adatto ad ospitare anche i più alti 3/8...
Peccato la bottarella al telaio, ma tutto si aggiusta!
Uscendo dalla piccola officina che ho allestito mi ha guardato sorniona:
" Scordatelo.-le ho detto-qui non si pedala!Se vorrai, si pedalerà in piano!"
" Ai miei tempi..."
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martedì 18 agosto 2015
Perla della montagna
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giovedì 22 novembre 2012
Perla corsa, scelgo lei.
Da un mucchio di biciclette accatastate sei spuntata, mesta e abbandonata.
Il manubriaccio in acciaio anni 80 e i parafanghi posticci non giovavano certo al tuo passato da corsaiola.
Dai forcellini ti riconobbi e dalla matricola sul canotto, sotto i 100000, capii che nascesti ben oltre 80 anni addietro.
La decalca diceva e non diceva, le pedivelle tacevano per non parlar dei mozzi, ma eri inqueivocabilemnte Perla.
Insomma, una bella insalata!
Ma non demordevo: portata a casa la situazione fu più tragica del previsto, avendo un terminale della forcella anteriore malamente saldato e ..qualche acciacco sul telaio.
Leggendo i cataloghi scopro le tue origini: 1925, sulla ghiera di sterzo, modello 54 da Corsa, colore azzurro Verbano.
Decido quindi di montarti come da catalogo, con cerchioni in legno e mozzo contropedale Torpedo posteriore.
Solo un freno davanti, fascettato.
Sul manubrio mi sono divertito, ricostruendotene uno in ferro, alla moda dei tuoi tempi.
Così come il campanello, più un vezzo che una necessità: ai tuoi tempi erano stradacce, fossi, fango.
Per questo ho scelto gomme smontabili da 28 x ¼, montate su mozzo anteriore Perla con Oliatore e posteriore Torpedo, come già detto.
Sù una guarnitura Perla, calotte Bollea Saluzzo ( BS, il meglio di allora), e un paio di pedali a sega in ferro.
La sella Extra ce la regalò un mercatino un mattino freddo, ora starà al caldo sotto le nostre terga.
Non ho misurato l'altezza del telaio, di certo farai pochi passi quest'inverno, al massimo andrai a farti ammirare presso qualche mostra .
La primavera è vicina, quando le arie si allargheranno Per la corsa, sceglierò te.
Il manubriaccio in acciaio anni 80 e i parafanghi posticci non giovavano certo al tuo passato da corsaiola.
Dai forcellini ti riconobbi e dalla matricola sul canotto, sotto i 100000, capii che nascesti ben oltre 80 anni addietro.
La decalca diceva e non diceva, le pedivelle tacevano per non parlar dei mozzi, ma eri inqueivocabilemnte Perla.
Insomma, una bella insalata!
Ma non demordevo: portata a casa la situazione fu più tragica del previsto, avendo un terminale della forcella anteriore malamente saldato e ..qualche acciacco sul telaio.
Leggendo i cataloghi scopro le tue origini: 1925, sulla ghiera di sterzo, modello 54 da Corsa, colore azzurro Verbano.
Decido quindi di montarti come da catalogo, con cerchioni in legno e mozzo contropedale Torpedo posteriore.
Solo un freno davanti, fascettato.
Sul manubrio mi sono divertito, ricostruendotene uno in ferro, alla moda dei tuoi tempi.
Così come il campanello, più un vezzo che una necessità: ai tuoi tempi erano stradacce, fossi, fango.
Per questo ho scelto gomme smontabili da 28 x ¼, montate su mozzo anteriore Perla con Oliatore e posteriore Torpedo, come già detto.
Sù una guarnitura Perla, calotte Bollea Saluzzo ( BS, il meglio di allora), e un paio di pedali a sega in ferro.
La sella Extra ce la regalò un mercatino un mattino freddo, ora starà al caldo sotto le nostre terga.
Non ho misurato l'altezza del telaio, di certo farai pochi passi quest'inverno, al massimo andrai a farti ammirare presso qualche mostra .
La primavera è vicina, quando le arie si allargheranno Per la corsa, sceglierò te.
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