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domenica 10 gennaio 2010

Gloria!Gloria!In excelsis DEI...


"Si si, uno di questi giorni la tiro giù, passa domani.."
E gli anni volavano.
Dopo almeno 6 anni di continue e subissanti richieste al Maestro Bernardo, la Gloria è infine scesa dalla rastrelliera in cantina .
Era di un ferroviere ( come quasi tutte le bici del buon bernardo..), che, passato al Garellino, la diede dentro per una più pratica Graziella.
"L'era na bici curiusa, l'hai tenila per ricord..ma sè, piila tì, almenu la rangi n'poc..."(Per i non piemontesi: era una bici curiosa, l'ho tenuta per ricordo..prendila tu, almeno la aggiusti un poco.."
Un mese di lavoro serale e domenicale(ovviamente in casa accanto al fuoco), e rieccola.
Cerchi e raggi nuovi, oliata alle ganasce inchiodate e via!
Leggera, snella, filante, con quella comodità delle bici R che mai guasta.
Che sia un modello Garibaldina, non lo so, e mi rimetto ai più esperti.
I fregi cromati sul cannotto ci sono, ma un poco diversi rispetto a quelli visti su altri modelli del genere.
Il mio regalo di Natale.
La soluzione all'indovinello.
Senza vanagloria.

venerdì 17 luglio 2009

Ultime nubi


Sono da troppi anni che il clima è scuro e grigio, forse anche a causa di ciò il telaio in tubi leggeri ha preso questa tinta.
Come potrebbe essere altrimenti, in quei giorni di sbando?
Eppure alla Maino non si perdono d'animo , e montano le cose rimaste, telai, forcelle, manubri, cerchi.
Non importa che i pezzi non siano proprio corretti, l'importante è correre e scappare, agire.
Cerchi r su una sportiva?ma anche si, però marchiamoli,44, perchè qualcuno possa ricordare che anche in quei giorni tenebrosi si pensa alle cose più allegre.
E coloriamo di rosso la testa della forcella, perchè rosso è il sangue che scorre in questi giorni, troppo.
Parafango bianco come di obbligo, far oscurato e via!, una missione partigiana o solo la fidanzata lontana su una collina, un profumo che non si sente da troppo, forse sarà l'ultima volta.
Chi può dire "domani" in giorni come questi?
E la Maino fa sognare , ti porta e pedala e tu pedali e speri,speri che domani ci sia, e che sia bello per tutti, non importa se parla tedesco o italiano.
Mi piace saperla intatta anche oggi,con i suoi segni terribili.
E se tra le tante foto ho scelto la più scura, un motivo c'è.
Lei è nata tra nubi, le più scure.