sabato 1 maggio 2010

Certe sere, in Langa...


Gepe tutte le sere, dopo il lavoro, andava su per la collina a trovare la sua Pierina.
Erano dieci chilometri di stradacce a tiraculo su dalla Morra, e ci volevano bei polmoni e gambe e voglia, molta voglia, per trovare l'energia di spingere sulla sua Prina in verde.
Telaio in ferraccio ex bacchetta ma parafanghi cerchi freni manubrio portaferri pedali e persino fanali in alluminio.
I tempi bui di guerra erano appena scomparsi, bisognava lavorare secco dalle 6 del mattino alle 8 di sera,pausa mezz'ora , e non fiatare, per permettersi quel lusso di alluminii e sportività.
Gepe era il figlio del capomastro , e ogni sera bestemmiando reclamava il suo diritto alla Della Ferrera 600 cassonata del padre, sulla quale si caricavano ogni santa mattina due operai e boglioli e cementi vari.
"Serve per il lavoro e non per i divertimenti!Va in bici che sei giovane..."
Questo era il mio bisnonno e lui lo rispettava, perciò con la rabbia dentro, ma anche voglie, pedalava quei dieci chilometri d'inferno per stare un momento con la sua amata.
Solo dopo qualche lotta era arrivato il cambio Simplex a 3 velocità, che rendeva meno forti quelle salitacce da infarto.
Tra i giovanotti era di certo il più invidiato, avendo bici sportiva fidanzata e padre con la moto.
Tornare vivi dalla guerra era stato già molto, ma ora, oltre al lavoro, si doveva pensare al futuro, al 49 che stava arrivando lesto dopo un'estate calda e tormentata.
La sera mandava già odori di terra e di albere e voci si perdevano tra i filari di uve.
Tutte queste cose,e molto altro ancora, Gepe le pensava tra un tornante e l'altro, la sua bella in mente.

giovedì 22 aprile 2010

Dalla montagna...con amore




ad alcuni amici alla bacchettata avevo preannunciato la mia assenza (giustificata) alla Storica del 18.
Il gancio era in alto, molto in alto.
Quota 1500, in una baita di roccia sperduta.
Un po'come il ritrovamento di Jim .
"Due sono a bacchetta, la terza è a filo..."
Per quella a filo, lo confesso, mi ero fatto già le mie fantasie.
Eppoi in montagna c'è sempre Robba buona , come dice il buon Paolo.
Giunti col radiatore a 100 gradi della povera 500, incontriamo l'uomo.
Ci parla di famiglie emigrate in Francia negli anni prima della guerra, di bici lasciate lassù, sul seccatoio.
Brividi sono corsi alla mia schiena,di emozione e di paura.
Salire per quegli scalini alti 50 cm , senza ringhiera , è stata dura anche in quello stato di fibrillazione.
Dal fondo, nella polvere, le gemme reclamavano un poca di luce, troppi anni erano state al buio.
"le tiriamo giù da qui?si rovinano mica, ormai, in questo stato!"
"Nooooooooooooooo..!!!"
portate giù a fatica, sudo nell'osservare i particolari che la montagna ha conservato per tanti anni.
Star mezzacorsa con giroruota posteriore, trasformata in bacchetta.
Ciclo Italia ballon con cerchi ancora originali e filettati.
E infine..Peugeot anni 10 o 20, un po'trasformata, ma ancora in piedi!!!
Per una volta i sogni si sono avverati.
Bici di pregio , con storie di fatica e di pedalate alle spalle.
I pignoni enormi mi parlano di salite, montagna e rocce.
Torneranno a correre, lo sanno.
Senza salite, stavolta.

mercoledì 21 aprile 2010

a Savjan!!


La prima cosa che mi viene in mente quando penso a Savigliano, oltre al mio dentista, sono i bei viali nella pianura verde e la quiete che sovrasta sempre sorniona tra i portici quieti.
Ogni angolo sembra fatto apposta per svoltarlo e trovarci la bici dei nostri sogni, un poco bisunta, ma scorrevole.
Ecco, mi piacerebbe che in occasione della Strasavjan e della partenza del giro d'Italia (sotto tutto il programma inviato dal buon Flavio, alias UDEI75), ci ritrovassimo in tanti.
Come alla bacchettata, più che alla bacchettata.
Ci sarà bella mostra statica dei nostri veicoli (chi vuol collaborare sarà bene accetto) e giro in costume sulle nostre amate bici d'epoca.
Io, salvo imprevisti, ci sarò.
Alcune mie ruggini saranno in mostra, insieme alle cugine degli amici collezionisti di zona.
Sarà bello per tutti respirare l'aria bacchettara di savigliano.
A savjàn , dunque!!


Programmino:
La mostra sarà a Savigliano sotto l'Ala polifunzionale di Piazza del popolo in
pieno centro, dentro la quale ci saranno esposte bici d'epoca tra la fine dell'
800 e gli anni '30 per le bici a bacchetta ed anni 40/50 per le bici da corsa
con ambientazioni e rievocazioni di luoghi antichi.
Foto e maglie d'epoca faranno da contorno alla mostra.
gli orari saranno:
Sabato 8 maggio ore 18.00-20.00
Domenica 9 maggio ore 9.00-12.30/15.00-20.00 Ciclo pedalata per le vie della
città per l'apertura della Stra-savian
Martedì 11 maggio ore 20.00-23.00 Notte rosa a Savigliano
Mercoledì12 maggio ore 9.00-12.30/ 15.00-20.00 Partenza Giro d'Italia Crono
a squadre
Sabato 15 maggio ore 15.00-20.00
Domenica 16 maggio ore 9.00-12.30/15.00-20.00 Pedalata nella chiusa della
mostra con pranzo al sacco

lunedì 12 aprile 2010

ieri, 11 Aprile


Ieri, era 65 anni fa.
11 aprile scuro e freddo
aspettava impaziente la libertà
troppo attesa( ci si uccise per questo e tu lo vidi)
Insieme si pedalò e forte e con rabbia.
Poi la gioia, il sole, un tramonto.
Lunga la notte in quella cantina
buia di vini e cipolle appese.
Primavere correvano leste sul muro
carezzando coi raggi tenui
la polvere dei tuoi pedali.
Hai sognato di correre, ancora.
Oggi, come ieri,
ti si pedala allegri, amici.
Una volta in più
dimentichi di frette e motori
Balloncine e mezzecorse
dialogano gioiose con gli asfalti
Ridendo
i raggi si sposano con la rugiada
di un mattino che non concede calori
se non la speranza
di un oblio
che più non sarà.

In memoria della bacchettata dell'11 Aprile, a Bra

Andrew ciclobacchetta dedica lo scritto e ringrazia tutti, ma proprio tutti, per la pazienza e la gioia e lo spirito della giornata.
Grazie
Grazie
Grazie.
A prestissimo.

giovedì 1 aprile 2010

Aspettando la bacchettata...


Questo vecchio tandem Bottecchia fu comperato 100 anni fa o giù di lì dai miei per le nostre gite in camper.
Per chi è già andato almeno una volta in tandem , sa quanto sia importante la sincronia del movimento e la sintonia dei passeggeri.
Altrimenti si sballa la pedalata e non si va avanti.
Parlo di questo tandem dimenticato per troppi anni in un cantuccio perchè ultimamente mi è giunta voce di qualche bega nel nostro mondo bacchettaro.
Non me ne frega assolutamente nulla dei motivi e delle cause.
Però, avendo 28 anni ed essendo nel mondo dell'epoca da quasi 20, ricordo con amarezza i miei primi mercatini, quando cercavo i pezzetti o le moto che avrebbero poi costruito la mia raccolta di moto.
Amarezza per gli sguardi scazzati e miserevoli dei venditori che ne sapevano la metà di me quiattordicenne di Benelli Leoncini e Parilla Sport, i quali venditori ricambiavo con la stessa merce descrivendo i vari dettagli che loro non conoscevano (nelle moto sono alla pari del nostro Stefano89 per le biciclette^^).
Dico ciò perchè in questi anni ho masticato molto amaro certe situazioni, ma ho anche vissuto momenti di gioia pura condividendo la medesima passione.
Ecco, a proposito della bacchettata : vorrei che veniste in tanti, tutti, con una sola cosa, cibo a parte: passione, gioia, voglia di condividere il nostro hobby.
Null'altro.
Altrimenti non si va in sintonia e si sballa l'atmosfera.
Se ci son discussioncelle, lasciamole ad altri (vedi politici...).
Siamo già in molto pochi a dover difendere le risatine dei più nei nostri confronti: vogliamoci bene.
A Bra, 11 Aprile, ore 10.
Vi aspetto.

lunedì 15 marzo 2010

Vecchietta..da corsa!


Galeotti furono i vari amici con le loro belle cavalcature corsaiole..
Galeotto fu altresì il buon rigattiere, che definì la meraviglia del cambio Paris Roubaix "un cambio strano con un pezzo di ferro sotto la sella.."
Tralasciate da parte per una volta le amate bacchette , carico svelto sulla 500 la rossa corsaiola che giaceva in mezzo a porte e bauli.
Appena a casa apprezzo il manubrio Ambrosio Champion e la sua bella pipa in ferro
Studio, una volta tanto da vicino, il benedetto cambio a stecca..
Davanti sono presenti due corone, sarà un'aggiunta?Come si sarà potuto variare rapporto sul davanti?
Mozzi Siamt a sgancio rapido, pedali Siamt ad oliatore.
Cerchi della torinese Nisi, sella in cuoio (intonsa!) Wright.
Freni universal in alluminio a sgancio rapido.
Chiedo lumi pertanto a estimatori ben più esperti di me della nobile bici corsaiola, affinchè mi aiutino al meglio a datare e apprezzare la Vecchiett--a da competizione..

mercoledì 3 marzo 2010

è oggi il tempo.(riordini preprimaverili)


è oggi il tempo di terribili e dovute pause, dove il tempo lascia che ciascuno sia ciò per cui è.
è oggi il tempo di accorgersi, bene e molto, di ciò che si è stati e ciò che si è amato a lungo, senza pur accorgersene.
Le idee, i ferri, i grandi amori urlati e poco goduti, oggi reclamano lo spazio per esistere sereni, l'uno accanto all'altro.
Il vento cala un poco e le nubi si diradano leste dal mare dei desiderii infiniti inappagati, che oggi si sopiscono in modo lieve e tenuo, quel tanto che basta per un barlume di luce.
Fioco tutto si dipana e la dimensione irriducibile più intima risuona d'incanto , la polvere della routine che ammantava ciò che di bello già c'era finalmente s'alza, , la luce del tempo Calmo a poco a poco a poco avanza e invade questa grande stanza ingombra, dove tutto ride ballando di gioia.
Ogni cosa ha diritto e pieno potere di essere e dire ciò che deve:
Il sorriso di lei qualche ora fa il riso del bambino di ieri il grazie di quell'anziano dagli occhi blu il giro in bici di domenica che manco riuscivo a prenderla ,la tirata tra gli alberi il primo sole, quella risata genuina che tra poco giungerà molto attesa.
Riordinate sostanze, antiquate vicende, preoccupate faccende.